
È un'arte fresca e fantasiosa, intrisa di creatività ed ironia, quella racchiusa nei "Paesi Dipinti".
Affrescati a volte per protestare, a volte per decorare, altre per ricordare, raccontano sempre una storia e spesso, da anonimi borghi, diventano "opere d'arte". Sicché un paese dipinto è una vasta galleria senza pareti, che ha per tetto il cielo; è un museo all'aperto, visitabile gratuitamente ogni giorno dell'anno ed ogni ora del giorno, a mano a mano che l'intensità dei colori sulle pareti muta al mutare della luce.
Ogni paese dipinto rappresenta l'Italia di una geografia insolita, offerta al turista intelligente, sensibile, avido di conoscenza, e capace di recepire il messaggio di cultura che si cela nella voglia di raccontare, mostrandola, la propria condizione, la propria filosofia, la propria storia.
Si tratta di piccole comunità, orgogliose delle loro origini, attente a conservare quasi con gelosia un patrimonio artistico, non superficiale ed effimero, ma consapevolmente voluto e integrato con perfetta armonia nel paesaggio circostante e nel "vissuto". Sono più di duecento, in Italia, sparsi un pò dappertutto e sorti spontaneamente gli uni all’insaputa degli altri, come per manifestare il desiderio di raccontare gli avvenimenti di tutti i giorni. Non che non avessero altre attrattive monumentali – tutto il nostro Paese è un unico monumento! – ma perché hanno sentito la necessità di comunicare una loro condizione, un loro disagio, un loro desiderio, di lasciare, insomma, un segno.
Sono paesi che rappresentano un patrimonio turistico ormai consolidato ed a torto, solo perché poco conosciuto ed al di fuori dei grandi itinerari del turismo massificato, considerato "minore".
I “Paesi Dipinti” da qualche tempo si sono riuniti in Associazione, allo scopo di farsi conoscere e di promuovere l’insolito patrimonio che posseggono. Essi valgono bene un viaggio ed aspettano un turista motivato per accoglierlo con il garbo che si conviene e la semplicità di coloro che sanno di poter offrire tanta e tanta cultura!

L’Azienda di Promozione Turistica del Varesotto, proprietaria degli affreschi di Arcumeggia, piccolo borgo dipinto, ubicato a mezza costa in una delle montagne che coronano la Valcuvia, nel maggio del 1994, resasi conto che l’iniziativa di dipingere le pareti esterne delle abitazioni non era più un fatto isolato, provò a redigere un primo elenco dei paesi che presentavano questa caratteristica e si accorse che tale fenomeno era più imponente di quanto pensasse. Ad una prima cernita risultarono oltre settanta le comunità che avevano sentito il desiderio di raccontare la loro storia e le loro aspirazioni sui muri esterni delle abitazioni. Si tratta di piccole contrade, con pochi abitanti, quasi sempre dimenticate ed al di fuori degli itinerari del turismo di massa, che con le opere murali intendevano richiamare l’attenzione del pubblico distratto sulla loro condizione e sul loro patrimonio di cultura.
I primi paesi a rispondere all’appello, oltre a quelli ubicati nel Varesotto - più facilmente contattabili ( Boarezzo di Valganna, Marchirolo, Runo di Demenza, Arcumeggia di Casalzuigno) – furono Furore, Diamante, Vietri sul Mare, Calvi dell’Umbria, Orgosolo, San Sperate, Villamar.
Si decise di fare il tentativo e di redigere una bozza di statuto da sottoporre all’approvazione dei Consigli comunali. E fu un successo, anche provato da successive adesioni.
Le motivazioni dell’opportunità di associarsi sono riportate nel preambolo redatto in occasione dell’atto costitutivo:
“In Italia esistono
numerosi paesi che si caratterizzano per possedere un discreto patrimonio artistico
costituito da pitture murali esterne, realizzate in epoca remota o recente,
con differente tecnica pittorica, diverso tema e caratura artistica degli autori.
Tali paesi, la maggior parte dei quali costituita da pochissimi abitanti sebbene
di consolidate tradizioni di cultura, non risultano uniti in un discorso comune
che invece sarebbe opportuno sviluppare per una maggiore valorizzazione civile,
turistica ed economica”.
L’Associazione si propone ed ha lo scopo, dunque, di:
- collegare sotto il profilo culturale la comunità italiane che posseggono,
promuovono e valorizzano, a prescindere dalle diverse tematiche e carature
artistiche, il patrimonio pittorico antico e recente, realizzato sui muri
esterni delle abitazioni;
- promuovere la funzione turistico – culturale del suddetto patrimonio
attraverso l’ideazione di opportune iniziative comuni, quali opuscoli,
mostre, conferenze, video, film, ecc...;
- sollecitare scambi di esperienze artistiche, organizzative, giuridico –
amministrative tra gli associati, nonché incontri tra gli operatori,
gli studiosi e i tecnici che s’interessano delle problematiche generali
dei paesi dipinti;
- ottenere maggiore considerazione dalle Istituzioni pubbliche mediante il
conseguimento di patrocini e sponsorizzazioni finanziarie alle attività
di conoscenza e valorizzazione dei paesi dipinti;
- spronare gli associati a restaurare, abbellire e mantenere sempre in condizioni
di massima fruibilità turistica il patrimonio artistico;
- stimolare la creazione di itinerari artistico – culturali a tema e
la predisposizione dei relativi “pacchetti turistici” da proporre
sul mercato internazionale.
Attualmente, in tutta la Penisola sono stati censiti più di duecento paesi
dipinti, alcuni veramente caratteristici e l’Associazione sta pensando di
collegarsi anche con altri centri dell’Europa, dei quali si sa l’ubicazione
e si conosce la storia, neanche a farlo apposta, simile a quella dei borghi italiani!
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